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Quest’anno per le vacanze di Natale Gabriella Mandrioli ha programmato un raduno nel golfo di Napoli avvalendosi della collaborazione del Castagnaro Parking. Eravamo 24 equipaggi e tra noi c’erano cinque ragazzi tra i 9 ed i 14 anni.
A guidarci in questa sei giorni partenopea è la signora Gioconda che si rivelerà la carta vincente del raduno; laureata in lettere con un dottorato in archeologia è riuscita a suscitare il nostro interesse verso tutto ciò che abbiamo visto.
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Mercoledì 28 dicembre è dedicato a Napoli ed al suo centro storico; i ragazzi sono rimasti affascinati da San Gregorio Armeno e dai suoi presepi mentre noi adulti siamo stati molto colpiti dalla cappella di San Severo e dal Cristo velato, nonostante la cattiva organizzazione del museo, non ci avesse permesso di soffermarci quanto avremmo voluto.Nel pomeriggio, quasi al tramonto, nel corso del tour “ Napoli in cartolina” godiamo dall’alto di una magnifica vista sul golfo e sulle isole.Giovedì è la volta dei Campi Flegrei: visitiamo dapprima Cuma con l’antro della Sibilla e i ruderi dei templi di Giove e Apollo che, senza le spiegazioni di Gioconda, ci avrebbero detto davvero ben poco.
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Più tardi nel castello di Baia abbiamo ammirato i reperti venuti alla luce nel quartiere Terra di Pozzuoli dopo il bradisismo degli anni 80; i numerosi ritrovamenti, in una così piccola zona, fanno immaginare cosa ancora non è stato portato alla luce in questo territorio che era stato un rinomato luogo di villeggiatura dei patrizi Romani.
All’anfiteatro Flavio di Pozzuoli, è notevole la parte sotterranea perfettamente conservata.
Il macellum o tempio di Serapide, mercato all’ingrosso di carne e pesce, offre un’idea degli effetti del bradisismo.
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Venerdì ci ha accolto la Reggia di Caserta con il suo magnifico parco, peccato per la pioggia!
Sabato 31. La visita agli scavi di Pompei ha sempre un suo fascino inquietante; a ripercorrere quei luoghi,seguendo le colorite descrizioni di Gioconda, c’e’ da rabbrividire ripensando a quel fatidico 24 agosto del 79 d.C.
A mezzanotte ci troviamo davanti a Castel dell’Ovo quando Napoli sembra esplodere! Il cielo sopra la città e la splendida cornice del golfo, si trasformano in un giardino fiorito di fuochi d’artificio e lo spettacolo si prolunga per circa un’ora.
Il primo dell’anno verso l’ora di pranzo ci ritroviamo tutti davanti al camper di Gabriella per un brindisi di buon augurio. Iniziamo il 2012 con un’inconsueta visita serale a Napoli sotterranea.
Scendiamo nelle viscere della città attraverso una scala composta da 188 gradini. Ci accompagnano i fratelli Salvatore e Michele Quaranta che sono stati tra i volontari che, nel corso degli ultimi decenni, hanno liberato da rifiuti macerie le antiche cisterne greche. Queste sono state attive come acquedotti sino a fine 800 e durante la seconda guerra mondiale adibite a ricoveri antiaerei.Il signor Salvatore sembra uscito da una commedia di Eduardo; in dialetto verace con grande umorismo, fiorite espressioni e divertenti storielle ci ha illustrato le origini e la funzione svolta da queste cavità, oggi regno del silenzio. E’ stata una serata davvero speciale che si è conclusa con caffè e sfogliatine nello storico Caffè Gambrinus.
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Ultima escursione: la costiera sorrentina ed amalfitana. Un susseguirsi continuo di bellezze naturali: alte coste rocciose incise da valli profonde, spiaggette e piccole baie, paesini aggrappati alla collina tra terrazzamenti di agrumi. Unico neo l’inclemenza del tempo: la pioggia scende sottile per tutta la giornata. Al rientro al park Castagnaro salutiamo la nostra super guida Gioconda e con molteplici brindisi ci congediamo dai nostri compagni di viaggio con i quali abbiamo trascorso una settimana da ricordare. Aggiungo una nostra considerazione personale: in questi giorni abbiamo avuto il piacere di conoscere persone che ci hanno accolto con tanta cordialità e simpatia.
Il nostro nipotino Nicolò, che ci accompagnava, ha trovato tanti vice-nonni sempre pronti a giocare con lui e il suo fucile e siamo convinti che questa è stata un’esperienza che non dimenticherà.
Sergio e Nadia Pegani
Equipaggio n 13

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