Resoconti di viaggio
 
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"CHIOGGIA: La Piccola Venezia e la sua laguna" - 25-26 aprile 2009

 

 Dal camper  di Ezio e Andreina,  piccolo diario di un breve ma intenso weekend!!

 

Venerdì 24 Aprile
Il programma prevede l’arrivo  dei partecipanti al Parcheggio sull'Isola dell'Unione, ma la poca sensibilità dell'amministrazione locale verso il turismo itinerante non ha consentito a Giancarlo Ferrari di riservare il posto a tutti gli iscritti, quindi alcuni camper sono arrivata già da giovedì per cercare di "tenere il posto" agli altri. Nel tardo pomeriggio il gruppo è al completo, molti si conoscono già, ma gli altri non faticano a fare amicizia, grazie anche al delizioso aperitivo offerto da G. V. per festeggiare il suo "35.mo" compleanno (siccome tra pochi giorni diventerà nonno si è concesso la "licenza poetica" di invertire le cifre della sua età!!!! Noi siamo magnanimi e gli lasciamo questa dolce illusione.)
 
Sabato 25 Aprile
La mattinata è libera, ognuno può raggiungere il centro per assistere alla sfilata, si pensava ad una sfilata in costume, ma ci si è dovuti accontentare della sfilata del 25 aprile; anche in questo l'amministrazione aveva fornito informazioni assolutamente imprecise, ma noi ci accontentiamo e troviamo subito qualcos'altro da fare: la visita al mercato del pesce con le sue innumerevoli bancarelle e una quantità infinita di varietà di pesce fresco.
Torniamo al parcheggio per il pranzo, molti sono già arrivati e alcuni cercano di prendere confidenza con le biciclette prese a noleggio per il giro della laguna del Lusenzo previsto nel pomeriggio, in effetti, sembrano un po' pesanti e difficili da governare, qualche giro intorno ai camper non guasta certo!
 
Alle 12.30 il Camper Club Italia offre a tutte le donne uno splendido bocciolo di rosa rossa, il "bocolo" che, come vuole la tradizione, viene donato in questo giorno alle donne che più si amano.
 
Subito dopo il pranzo, alle 14 in punto, incontriamo Stefano, la giovane e brava guida che ci condurrà lungo la laguna del Lusenzo fino al mare attraverso un itinerario naturalistico lungo il quale possiamo ammirare flora e fauna della laguna.

 

Siamo fortunati, la giornata è davvero ideale per un giro in bicicletta, il sole splende e il vento del giorno prima è calato.
Il percorso è quasi interamente su pista ciclabile, solo un primo breve tratto prevede l'attraversamento della città lungo calle S. Giacomo e Corso del Popolo e un altro tratto per passare dalla laguna al mare a Sottomarina.
Il giro della laguna è particolarmente piacevole: merito dell'architettura e della pulizia; panchine circondate dal verde delle piante dove riposare o prendere il sole, una bellissima vista della laguna e un "ritratto" molto suggestivo della città rendono la passeggiata assai rilassante grazie anche alla calma e alla tranquillità del luogo.
Stefano non perde occasione per darci numerose informazioni e ci fa notare, tra l'altro, che le costruzioni lungo la laguna sono recenti, non molti anni fa c'erano solo campi ove si coltivava il famoso radicchio di Chioggia; ci dice che la principale risorsa e fonte di sviluppo è la pesca che fa di Chioggia uno dei porti marittimi più importanti dell'Adriatico; la seconda fonte di reddito è data dalla produzione agricola di radicchio e la terza risorsa economica, ma non meno importante, proviene dal turismo culturale e, grazie a Sottomarina, anche dal turismo balneare.
Dopo il giro della laguna, entriamo in Sottomarina e vediamo i "murazzi", resti delle antiche mura che erano state costruite per proteggere la città dal mare, un tempo il mare giungeva sino ai loro piedi, oggi si trova molto più arretrato, qui il mare non ha eroso la riva come altrove, bensì ha portato detriti consentendo l'erezione di nuove costruzioni e la formazione della bellissima spiaggia.
Arriviamo fino al mare nei pressi del forte di San Felice e vediamo i lavori di avanzamento del progetto M.O.S.E. la cui realizzazione consentirà di risolvere il problema dell'acqua alta sia a Venezia che a Chioggia.
Il giro finisce alle 17 circa, tutto è andato benissimo grazie anche alla splendida giornata di sole; solamente da segnalare un piccolo "inconveniente": Giancarlo V., durante una sosta per ammirare il panorama, ha "perso..." la sella della bici. Prima di lasciarci Stefano ci ricorda che il terzo fine settimana di giugno si terrà a Chioggia il palio della Marciliana che, ogni anno, commemora la guerra di Chioggia combattuta nel XIV secolo tra Genova e Venezia per conquistare Chioggia e le sue saline.
 
Alle 18.45 circa ci troviamo tutti riuniti perché‚ Gabriele, la persona del posto che ha facilitato i contatti e l'organizzazione di questo incontro, ha portato un ricco
regalo per ciascun equipaggio, una cassetta colma di verdura (radicchio, carote, asparagi), siamo commossi e lo ringraziamo di cuore.

 

Alle 19.15 tutti a piedi ci avviamo verso il ristorante "Ai Dogi", un locale molto elegante in stile veneziano dove assaporiamo una cena caratteristica a base di pesce: un primo piatto che presenta una splendida fantasia di pesce (paté di dentice, polpetti, uova si seppie, canocchie ecc.) e, come secondo piatto, un delizioso fritto misto arricchito da un assaggio di ” moleche”, granchi di mare in muta, tipici di Chioggia disponibili solo in autunno e in primavera.
 
Al termine della cena alcuni decidono di fare un giro della città prima di rientrare ai camper, anche per fotografare le case, le luci e i ponti che si rifletto nel Canale Vena, il canale più pittoresco cavalcato da nove ponti. Ad un certo punto della nostra passeggiata riceviamo una telefonata da Gabriele che, contattata la guardia di un nuovo e moderno peschereccio, riesce a farcelo visitare e la guardia ci illustra il suo funzionamento altamente tecnologico. Una visita veramente interessante!! Dopo un’intensa giornata, soddisfatti, rientriamo ai camper. 

Domenica 26 Aprile

Alle 8,30 tutti pronti per raggiungere la guida, il prof. L. B. , che ci aspetta alle 9,00 nei pressi della Cattedrale, subito ci mostra la sua simpatia e la sua grande competenza parlandoci di storia, di architettura, di urbanistica; raccontando aneddoti curiosi e spesso divertenti.
Dopo averci parlato della Porta Santa Maria e ammirato il gruppo marmoreo raffigurante la Madonna col Bambino sul piccolo sagrato, visitiamo la Cattedrale con il suo battistero, il pulpito, l'altar maggiore, la cappella laterale ove sono conservate le reliquie dei SS. Patroni Felice e Fortunato, la Cappella del Santissimo. All'uscita dalla Cattedrale ecco il campanile romanico, accanto, il tempietto di San Martino in stile neogotico e, più avanti, sulla sinistra, la casa di abitata da Carlo Goldoni.
Percorriamo "Corso del Popolo" che attraversa il centro storico di Chioggia da nord a sud, è il vero cuore della città, una piazza-strada maestosa e "vissuta", che costituisce il cardo maximus del castrum romano. Una delle più vistose particolarità è costituita dalla serie continua dei portici sul lato di ponente, Curzio Malaparte la definì un unico "gran caffè" all'aperto. Luogo di animazione e socialità dà l'impressione che ogni giorno sia festa.
Al centro della piazza troviamo la Basilica Di S. Giacomo, che conserva l'effigie della Madonna della Navicella e presenta un vastissimo affresco del soffitto.
Su una piazzetta a destra si affaccia la Chiesa della Trinità e l'attiguo oratorio dei Battuti.
Oltre il Palazzo comunale si trova Palazzo Granaio, uno degli edifici più antichi della città anteriore alla guerra di Chioggia, di stile gotico molto sobrio.
                                                                                                         
Accanto al Palazzo comunale alcuni gruppi di personaggi in costume dimostrano ai passanti gli antichi mestieri: il pizzo, il pane, le balestre.

 Lungo il Corso del Popolo incontriamo poi la chiesa di S. Andrea, accanto alla Torre Campanile di stile romanico risalente al XI-XII secolo e, un tempo, torre di difesa e di avvistamento militare, che conserva l'orologio da torre più antico al mondo, esistente già nel 1386, contemporaneo di quello della cattedrale inglese di Salisbury.

Dopo aver ammirato la Piazzetta Vigo dove si erge la colonna con il Leone Marciano, giungiamo fino all'isoletta di San Domenico dove sorgeva un antico convento domenicano, nella chiesa ammiriamo opere del Carpaccio e altri pittori ma, soprattutto, il gigantesco Crocefisso ligneo, alto più di quattro metri, che risale al XIV sec.
 
Ormai è quasi ora di pranzo, ringraziamo e salutiamo la guida e ci avviamo ai camper.
 
Nel pomeriggio, sotto un cielo grigio e qualche goccia di pioggia, inizia il rientro, ma noi ci salutiamo certi di incontrarci nuovamente per un altro interessante giro turistico organizzato con sicura competenza dai soci del Camper Club Italia
 
Andreina e Ezio Borghi


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